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Turbolenza

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Turbolenza



La meteorologia aeronautica è la scienza che descrive i fenomeni meteorologici pericolosi per il volo.
Questi sono:

La Turbolenza e Il Wind Shear

Dal punto di vista aeronautico sono considerati due fenomeni distinti, ma sono in realtà l’una l’effetto e l’altro la causa dello stesso fenomeno: la deviazione indesiderata dell’aereo dalla propria traiettoria di volo con sobbalzi e scossoni (turbolenza), provocata da rapida variazione in direzione e/o intensità del vento (wind shear).
Per consuetudine la turbolenza è considerata un fenomeno negativo in tutte le fasi di volo, il wind shear è considerato negativo solo a bassa quota.

Definizione di Turbolenza

Secondo l’ICAO la turbolenza è l’insieme di scossoni cui è soggetto un aereo in volo quando incontra correnti ascendenti, discendenti o raffiche di vento. Questa definizione è basata sulle sensazioni dell’equipaggio e dei passeggeri, dipende dal tipo e dallo stato dell’aereo e dalla reazione del pilota.

Classificazione delle Turbolenze

Come per la definizione, anche la classificazione è basata sulle reazioni del velivolo.
In funzione della sua intensità essa è divisa in:
Leggera (Light), con momentanee e leggere variazione di assetto e quota dell’aereo, che però non comportano difficoltà nel mantenere la traiettoria e la quota di volo.(Moderate), con variazioni di assetto più intense che tuttavia non condizionano la condotta del volo.(Severe), con ampie, repentine e brusche variazioni di assetto e quota; il velivolo risulta fuori controllo e può subire leggeri danni strutturali.(Extreme), nella quale l’aereo, violentemente sbattuto e totalmente incontrollabile, subisce gravi danni strutturali.


In base ai fenomeni meteorologici che la producono,essa è divisa in
:
Convettiva, generata dai temporali;generata dall’incontro delle correnti d’aria con gli ostacoli del terreno;in Aria Chiara (CAT), generata dall’energia del flusso dell’aria;di Scia, non è un fenomeno meteorologico, ma i suoi effetti sono analoghi a quelli della turbolenza meteorologica.

La Turbolenza Convettiva

E’ prodotta dalla coesistenza delle correnti ascendenti e discendenti generate dai moti convettivi.
L’attività convettiva è maggiore nelle ore più calde del giorno (specialmente d’estate) e sui terreni montuosi o collinosi. La presenza delle correnti ascendenti è segnalata dalle nubi cumuliformi; se essa dà luogo alla formazione di cumulonembi, la turbolenza sviluppatasi diventa violentissima non solo sotto la nube ma anche sotto la base e tutto intorno, per un raggio che può raggiungere le 20 NM.

La Turbolenza Meccanica

E’ generata dall’incontro delle correnti d’aria con gli ostacoli del terreno oppure dallo scorrimento tra due correnti d’aria di diversa velocità e/o direzione; in questi casi, sottovento al flusso dell’aria, si possono formare dei vortici dovuti alla rottura del flusso laminare, i quali generano turbolenza.

Tale turbolenza è provocata anche dalle onde di montagna o orografiche (MTW), le quali si formano quando il flusso del vento incontra una catena montuosa.
Si formano più facilmente quando:

La direzione del vento è perpendicolare alla catena montuosa;strato di aria è stabile al livello della catena;velocità del vento è di almeno 25 KTS e in aumento con la quota;

Se l’aria è umida le MTW sono rese visibili dalle caratteristiche nubi associate:
Nubi lenticolari;di rotore (su creste di particolare ampiezza).




Turbolenza in Aria Chiara

E’ un tipo di turbolenza da scorrimento che si incontra quasi sempre solo ad alta quota, che si manifesta in un’aria priva di nubi.
I fenomeni meteorologici ad essa associati sono:
La Corrente a Getto (Jet stream), una forte corrente in quota concentrata lungo un’asse quasi orizzontale, caratterizzata da un forte vento;e Depressioni in quota, che possono portare variazioni di vento ai loro bordi e dunque turbolenza;onde orografiche.

Turbolenza di Scia

Generata da vortici controrotanti prodotti alle estremità alari, che si allargano con rotazione opposta; questi vortici raggiungono diametri di grandezza dell’apertura alare.






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Autore: Domenico Majorana

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