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I Temporali
Il temporale è una perturbazione locale caratterizzata da:
Nubi del tipo cumulonembo;durata;elettrici;raffiche di vento;correnti verticali;di pioggia o grandine.
All’interno del temporale si possono produrre tutti i fenomeni meteorologici pericolosi per il volo:
Turbolenza e wind shear;di visibilità.
Condizioni favorevoli alla formazione dei Temporali
Le condizioni favorevoli alla formazione dei temporali sono:
La presenza di aria umida in uno strato considerevole;presenza di un meccanismo di sollevamento dell’aria, che può essere:
- orografico; l’aria è costretta a salire in presenza di rilievi montuosi.
- frontale; l’aria sale perché sospinta da altra aria che la scalza.
- convergenza; l’aria converge in un punto ed è costretta a salire.
- termico; l’aria a contatto con il suolo, più calda di quella circostante, è più leggera e sale verso l’alto.
Aria instabile:
- la diminuzione della temperatura con la quota dell’atmosfera è superiore a quella della particella d’aria che si solleva; essa sarà sempre più calda dell’aria circostante e continuerà a salire, e tenderà a formare una nume a forte sviluppo verticale.
Tipi di Temporale
Sono abitualmente divisi in temporali di massa d’aria e temporali frontali, a seconda del meccanismo che porta alla loro formazione.
Temporali di massa d’aria:
Sono prevalentemente di tipo convettivo;dovuti al riscaldamento del suolo da parte del sole;
Temporali frontali:
Sono più frequenti nei fronti freddi che in quelli caldi;possono formare anche davanti al fronte (temporali prefrontali);
Temporali di Massa d’Aria
Possono essere composti da una o più celle temporalesche: il diametro di ciascuna cella è inferiore a 10 Km. Lo sviluppo di una singola cella avviene in tre fasi, dette ciclo vitale del temporale:
La fase di formazione di cumulofase di maturità o di massimo sviluppofase di dissolvimento
Il ciclo vitale di ciascuna cella dura mediamente 1-2 ore.
Ciclo vitale del Temporale
Fase di formazione, o di cumulo, caratterizzata dalla formazione della nube temporalesca, inizialmente TCU, nella quale prevalgono le correnti ascendenti.
Fase matura:
- inizia con la precipitazione
- è caratterizzata dalla presenza di lampi e tuoni
- la circolazione all’interno della nube è ben organizzata e presenta correnti ascendenti associate a correnti discendenti
In questa fase si presentano il “Gust front” e le forti correnti discendenti (microburst)
È la fase più pericolosa per il volo
Fase di dissipazione: è caratterizzata da sole correnti discendenti
La Nube Temporalesca
E’ certamente il fenomeno meteorologico più pericoloso per il volo per aerei di qualunque dimensione.
Sebbene la maggior parte delle nubi a sviluppo verticale non riescano a maturare e a diventare temporali, ogni temporale nasce da un cumulo.
Durante lo stadio di formazione del cumulo, la nube si gonfia e cresce verticalmente sotto l’azione della corrente ascensionale, la cui velocità può superare i 15 m/sec.
Inizialmente le gocce d’acqua sono piccole ma per l’aggregazione il loro volume cresce a mano a mano che cresce la nube. Sotto l’azione combinata del loro peso e della corrente ascendente (basso-alto), le gocce sono sottoposte a continui sfregamenti reciproci, visibili attraverso lampi e udibili attraverso i tuoni.
L’aria ascendente riesce a trascinare grosse gocce d’acqua al di sopra della quota dello zero termico, dove si formano i granuli di grandine; quando diventano troppo pesanti, cadono.
Durante la discesa, la pioggia fredda trascina con sé una grande quantità d’aria creando una corrente fredda discendente che coesiste con quella ascendente: a questo punto la cellula temporalesca ha raggiunto la maturazione, e l’inizio delle precipitazioni ne è il segnale.
Sistemi per Evitare i Temporali
Volando in VFR i temporali si possono evitare perché si vedono.
Volando in IFR, invece, per vederli ed evitarli si necessita di un radar meteo o dello STORMSCOPE.
Mediante una semplice antenna a telaio (come quella dell’ADF) lo STORMSCOPE è in grado di captare l’energia elettromagnetica emessa dalle scariche elettriche dei temporali. Rappresentando sullo schermo la posizione delle scariche rispetto all’aereo consente al pilota di vedere dove si trovano i temporali anche quando vola nelle nubi.
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Autore: Domenico Majorana
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