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09 Mar 2013

Un po' di storia
Il primo volo di un mezzo più pesante dell'aria e spinto da un motore è stato compiuto dai fratelli Wright negli Stati Uniti. Sebbene esistano molte controversie sulla reale attribuzione di questo primato, la data più comunemente accettata per questo evento è stata fissata al 17 dicembre 1903. In realtà, il velivolo con il quale fu raggiunto questo risultato non poteva avere utilizzo pratico a causa dei problemi di controllo in volo che lo affliggevano. Bisognò attendere l'adozione degli alettoni per avere degli aeroplani più facili da pilotare e solo un decennio dopo, con l'inizio della prima guerra mondiale, i velivoli più pesanti dell'aria divennero di uso pratico per la ricognizione, la direzione del tiro di artiglieria e finanche l'attacco contro postazioni a terra.

Aviatore
L'aviatore è quella persona che conduce un aeromobile in volo, sia per piacere che per professione. Il termine più utilizzato per indicarlo è pilota, ma aviatore fuga ogni ambiguità riguardo alla natura del mezzo pilotato (sono piloti anche quelli di automobilismo o motociclismo). La definizione è applicabile, in senso più generale, anche agli altri membri dell'equipaggio di un velivolo.
La responsabilità della condotta di volo (sia esso commerciale o privato) è sempre del pilota comandante (pilot in command), la cui autorità a bordo è pari a quella del capitano di una nave.

Il percorso da fare
In Italia, l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) rilascia tre tipi di brevetti, (detti licenze) per i piloti di aereo e/o elicottero.

  • La prima licenza che abilita al pilotaggio è denominata PPL (dall'inglese Private Pilot Licence), ovvero licenza di pilota privato, che abilita a condurre un aereo o un elicottero con soli passeggeri non paganti secondo le regole del volo a vista (VFR). In Italia per conseguire questo brevetto non è obbligatoria la conoscenza della lingua inglese e sono sufficienti 47 ore (37 in doppio comando con istruttore e 10 in solitaria, oltre ad un'ora di esame) di volo pratico per poter ottenere la licenza come pilota privato. Il PPL può essere ottenuto presso un'organizzazione certificata o un FTO (scuola di volo).

 

  • Per poter essere ammessi a frequentare un corso di pilotaggio, i candidati devono sottoporsi a delle visite mediche presso dei centri dell'Aeronautica Militare Italiana (attualmente si trovano solo a Milano e Roma) ed ottenere il "Certificato di Idoneità di seconda classe" per poter svolgere le mansioni di pilota. Il certificato ha validità biennale sino al quarantesimo anno di età. Superata tale data è necessario effettuare le visite annualmente. Si può iniziare la pratica anche se non si è maggiorenni: bastano infatti 16 anni per iniziare a studiare e 17 anni per poter sostenere l'esame finale per la licenza PPL.

 

  • La CPL, acronimo dall'inglese di Commercial Pilot License, ovvero pilota commerciale di velivolo, è la seconda licenza necessaria per poter svolgere l'attività retribuita di pilota o copilota a bordo di velivoli commerciali. Per poter accedere al corso per il conseguimento di questa licenza sono necessarie per legge 150 ore di volo come pilota comandante.

 

  • L'ultima licenza viene denominata ATPL (Airline Transport Pilot License) e si può considerare come il brevetto che abilita i piloti di linea. È indispensabile per poter essere assunti come piloti dalle compagnie aeree. Si consegue previo superamento di una serie di esami che vertono su meteorologia, navigazione aerea, human performance, legislazione ed altro. Occorrono 1.500 ore di volo totali per ottenere il cosiddetto "full atpl" che abilita a pilotare un aereo di linea in qualità di comandante. Prima del raggiungimento delle 1.500 ore necessarie, è comunque possibile superare gli esami teorici ed ottenere il "frozen atpl".

E la carriera militare?
Con il termine Pilota militare solitamente si intende un aviatore dell'Aeronautica Militare, anche se esso, nella sua accezione più ampia, comprende anche elicotteristi ed aviatori prestanti servizio nelle altre armi.
Diventare un Pilota militare è tutt'altro che facile: occorrono infatti grandi qualità, sia fisiche, che permettono di sopportare le impressionanti accelerazioni, positive e negative, cui si è sottoposti, sia psichiche: autocontrollo e sangue freddo per gestire l'aereo in situazioni limite, determinazione per superare i momenti difficili.
Per questi motivi, le scuole militari di volo, come l'Accademia Aeronautica di Pozzuoli, sono molto selettive: in Italia, ad esempio, per quanto riguarda l'anno accademico 2008/2009, dei migliori 1044 candidati che avranno superato la prova di preselezione, solo 50 potranno arrivare a fregiarsi dell'aquila turrita, simbolo dei piloti militari italiani.

Un piccolo riassunto

  • Private Pilot License (PPL): è la licenza per pilotare un aereo che necessita generalmente di un solo pilota. Il PPL non è a scopo di lucro.

  • Commercial Pilot License (CPL): è la licenza per pilotare aerei di piccole - medie dimensioni, che richiedono comunque un solo pilota, oppure su aerei di due piloti, in funzione di copilota.

  • Airline Transport License (ATPL): è la licenza di volo che abilità al volo come pilota di linea.


Requisiti per diventare pilota:
Le normative europee JAA stabiliscono dei requisiti per l'ammissione ad un corso di volo e per il mantenimento delle licenze. Prima di tutto è necessario effettuare una visita medica presso un Istituto di Medicina Legale.

1. La visita di 1 classe, necessaria per le licenze CPL e ATPL.
2. La visita di 2 classe
, necessaria solo per il PPL/VDS (volo ultraleggero), steward/hostess.

Età minima per sostenere gli esami:

  • 16 anni per iscriversi ad un corso per il PPL(consenso dei genitori)

  • 17 anni per poter sostenere l'esame PPL(consenso dei genitori)

  • 18 anni per conseguire l'esame CPL

  • 21 anni per conseguire l'esame ATPL

P.S. Fondamentale, la matematica, la fisica e la lingua inglese sono "il pane quotidiano" per un pilota. E inoltre la carriera di un pilota(sia militare che civile) è sottoposta a continui studi, esami e aggiornamenti.

Dove conseguire i brevetti?                

  • Italia

Per poter conseguire le varie licenze in Italia, bisogna iscriversi a una scuola di volo, aeroclub, FTO (flight training organization) , per scoprire la scuola più vicina consulta il nostro elenco aggiornato qui -> Elenco Scuole di Volo oppure la versione ufficiale rilasciata dall ENAC al seguente link.

  • Italia o Estero?

Il costo medio in Italia per arrivare a conseguire il brevetto ATPL (Frozen) si aggira intorno ai 100.000€. Una cifra di sicuro non alla portata di tutti. Per quanto riguarda l'estero, negli Stati Uniti e ultimamente anche in Australia, il costo puo' arrivare intorno ai 60/70.000€, un bel risparmio. Noi non vogliamo indirizzarvi verso una scelta, o per lo meno permetterci di consigliarvi una via da seguire in quanto ognuno di noi ha esigenze, possibilità economiche differenti. Ci limitiamo per quanto possibile di creare un elenco con i pro ed i contro che secondo noi, dopo la lettura di svariati blog, forum e l'ascolto di esperienze sono quelli più significativi. Se vuoi vedere la lista delle Flying Schools Estere clicca qui -> Flying School USA oppure Flying School Australia .
Vediamo insieme i pro ed i contro per quanto riguarda la scelta di conseguire i brevetti all'estero:

Pro:
- Un sicuro risparmio
- Inglese ottimo
- Una bella esperienza, indimendicabile
- Meno burocrazia = meno stress e spreco di soldi
- Libertà quasi totale in aria (ampi spazi,disponibilità di aerei ecc...)

Contro:
- Lontano da casa, (circa 1 anno)
- Disponibilità immediata di soldi
- Spese per conversione dei brevetti al ritorno in Europa

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