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CIRCOLAZIONE GENERALE
La circolazione generale tratta di tutti quei movimenti che compiono masse d'aria a scala planetaria.
Gli scostamenti quotidiani di valori di temperatura, pressione, etc sono definiti come tempo meteorologico, se questi scostamenti persistono per una settimana e/o mese si parla di anomalia. Se quest'ultima persiste per decenni si parla di cambiamento climatico.
Questi scostamenti sono diretta conseguenza della diversità di irraggiamento da parte del sole della superficie terrestre (all'equatore, infatti, i raggi giungono perpendicolari, mentre ai poli sono quasi paralleli).
Nel 1975 lo studioso Hadley ha proposto per primo il modello meteorologico per descrivere il fenomeno della circolazione generale.
MODELLO METEOROLOGICO DI HADLEY
Questo modello presenta delle semplificazioni:
* Terra priva di rotazione (forza di Coriolis è considerata uguale a 0)
* Superficie della terra omogenea (non esiste differenza tra terraferma e oceano
Questo modello presenta solo una cella convettiva per ogni emisfero (chiamata cella di Hadley). È presente una bassa pressione permanente sull'equatore ed una alta, sempre permanente, ai poli. All'equatore persiste il maggior caldo quindi la massa d'aria sale perché si riscalda e diventa meno densa. Ai poli scende perché la massa d'aria si raffredda e diventa più densa.
Cella di Hadley (dall'equatore fino a 30°)
In questa cella la massa d'aria sale in quota e diverge ai tropici. Al suolo viene quindi richiamata aria dai tropici all'equatore. In questa cella sono presenti dei venti che spirano tutto l'anno e provengono da NE chiamati Alisei. Questi venti convergono dai due emisferi verso l'equatore (termico) dando luogo a moti convettivi con conseguente formazioni di nubi a forte sviluppo verticale.
La linea di convergenza intertropicale degli alisei (ITCZ) coincide con l'equatore geografico sugli oceani a causa della capacità termica del mare (la temperatura varia poco durante l'anno). Sui continenti (ad esempio l'Africa), invece, la posizione degli ITCZ varia a seconda delle stagioni: quindi durante la nostra estate l'ITCZ è spostato verso nord dell'equatore geografico, mentre d'inverno è più spostato verso sud.
A 30° di latitudine sia nord che sud è presente la fascia delle alte pressioni permanenti e possiamo trovare gli anticicloni delle azzorre e del pacifico.
Cella di Ferrel ( da 30° a 60°)
In questa cella sono presenti dei venti occidentali provenienti da SW. La circolazione in questa cella è inversa rispetto a quella di Hadley e a quella polare.
A 60° di latitudine sia nord che sud è presente una fascia di basse pressioni permanenti e possiamo trovare i cicloni dell'islanda e delle aleutine.
Questa fascia di basse pressioni d'inverno tende ad intensificarsi sul mare ma si interrompe sui continenti perché su questi ultimi il raffreddamento del suolo da luogo a due centri stagionali di alta pressione, uno sul Canada e l'altro sull'Eurasia. La parte occidentale del ciclone eurasiatico è costituito dall'anticiclone russo; in estate, invece, la fascia di basse pressioni si espande sui continenti e diminuisce sull'oceano.
Le differenti pressioni tra mare e terra, per effetto dei centri barici e l'evoluzione stagionale, danno luogo a venti caratteristici chiamati Monsoni. Questi venti sono molto attivi tra l'Asia e l'Oceano Indiano, mentre sono trascurabili sull'Atlantico dove è presente la corrente del Golfo.
Cella polare (da 60° fino ai poli)
In questa cella sono presenti dei venti diretti da NE come nella cella di Hadley, chiamati venti polari.
Modello Attuale
La circolazione si realizza grazie ad una serie di onde lungo le quali le masse d'aria scorrono da W verso E. questo spostamento delle masse d'aria viene chaimato ande di Rossby. Un onda è caratterizzata da una sommità rivolta verso il nord (promontorio) e una rivolta verso sud (saccatura). Questo movimento di masse d'aria lungo i paralleli è quindi denominata circolazione zonale.
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